Saturday , 16 December 2017
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Nosy be. L?isola dei profumi a nord est del Madagascar è uno dei punti caldi della crisi post-elettorale del 2002. Il ricordo del tristemente famoso Colonnello Coutiti, tutt?ora in prigione, fa ancora tremare gli abitanti.

NosyBe: i dubbi di ieri, le speranze di domani

Prove
Durante il primo semestre del 2002 ogni giorno ha costituito una prova per la popolazione. “Spesso veniva ritrovato un cadavere in riva al mare”, sostiene un abitante di Nosy be. Di giorno Coutiti e i suoi accoliti facevano il giro dell?isola in 4×4 a tutta velocità, minacciando i Karanas (Indo-pachistani) e i notabili dell?isola prima di recarsi sulla Grande Terre (Madagascar) per continuare ad accanirsi.


Clemenza?
Il 2002 ha segnato la popolazione dell?isola, in modo particolare i “mpiavy” (originari di altre regioni del Madagascar). Si insiniano il dubbio, l?insicurezza, l?incomprensione. Al momento la popolazione non comprende “la clemenza della giustizia” per Coutiti. Gli abitanti temono un imminente ritorno del Colonnello come è avvenuto dopo il 1991.


Cantieri
Questi avvenimenti anno fortemente danneggiato il turismo, una delle attività più floride dell?isola. A marzo qualche decina di tursti è arrivata a Nosy be. Gli investitori sono partiti, lasciando in cantiere la costruzione o la gestione dei loro hotel.


Pesca
La pesca, che è l?attività principale della popolazionelocale è ancora allo stato artigianale. Secondo un osservatore, il problema dei pescatori è soprattutto la mancanza di mezzi finanziari e di formazione. Alcune ONG insegnano ai pescatori locali a confezionare le reti, ma in mare le piroghe non sono adatte alla lunghezza delle reti stesse. Gli incidenti non sono rari.


Barche clandestine
D?altra parte, barche da pesca asiatiche clandestine operano entro le acque territoriali della Grande Ile violando i regolamenti in vigore relativi alle maglie e alla lunghezza delle reti. La fauna marina al largo del Madagascar e delle isole vicine è minacciata. Non è raro vedere sulla spiaggia picoli e grandi pesci e squali privi delle pinne.


Khat e prostituzione
A Nosy be la prostituzione corrompe una parte della popolazione femminile. Il rischio della propagazione delle malattie è elevato. Le ragazze sono in cerca di “vazaha manan-bola” (straniero ricco). Altra immagine di Nosy be, come usano le popolazioni settentrionali dell?isola, è il khat. In ogni momento della giornata uomini, donne, govani e vecchi masticano senza sosta queste foglie con proprietà leggermente allucinogene.


Ottimismo
Malgrado quelsta immagine questa immagine di Nosy be, a meno di un anno dalla fine della crisi uno dei nostri interlocutori resta fiducioso nell?avvenire del turismo uno dei primi settori che portano valuta in Madagascar. Gli investitori hanno vissuto le due ultime crisi politiche del Madagascar e nutrono un po? di sparanze dopo l?ultimo discorso del Presidente Marc Ravalomanana, “per la prima volta il discorso mostra un aferma volontà di fare qualcosa. Sta a noi operatori economici afferrare tutte le opportunità che si offrono. La riapertura degli aeroporti nelle province del Madagascar ai voli internazionali servirà a rilanciare il turismo. Il rischio maggiore al momento sono le conseguenze del conflitto in Iraq sull?economia mondiale”, ha concluso.