Saturday , 16 December 2017
enfrit
Che cosa si fa quando ?la crisi è finita? ma il Paese ancora vacilla sotto l?ostile impatto economico e i paralizzanti postumi?

Soluzioni alternative

E? angosciante sentire ?la crisi è finita? e discorsi di ricostruzione, riconciliazione o pace, mentre il Paese vacilla sotto l?impatto economico ostile e I cittadini avvertono le bruciature dei suoi paralizzanti postumi. La triste verità è che dobbiamo ancora raggiugere la fine della crisi. In realtà, ciò che abbiamo fin?ora raggiunto è l?inizio della fine della crisi che merita di essere presa in considerazione tanto quanto, se non più della crisi politica stessa.

Questa è la situazione. E allora? I passi da fare, a quasto punto critico, possono significare il ritorno a più della stessa miseria o ad un lieto e prospero finale. Abbiamo bisogno di cercare alcune soluzioni alternative a breve termine. Proprio come un medico deve ristabilire un paziente, e tenere sotto controllo l?emorragia e l?infezione, mentre tenta di estrarre una pallottola o eseguire una qualsiasi operazione per salvargli la vita, abbiamo anche noi bisogno di un sistema per impedire alla situazione di degenerare, mentre lavoriamo su soluzioni a lungo termine. Nonostante I Malgasci siano, per loro natura, molto pazienti, e sembrano aver perfezionato l?arte del ?condurre le loro vite in quieta disperazione?, sarebbe un grave errore continuare ad ignorare le loro grida silenziose. Può occorrere molto tempo perchè raggiungano la soglia del dolore, ma quando lo faranno, potrebbero eruttare come un vulcano, e prima di accorgercene, avremmo tra le mani una situazione ingestibile.

E? controproducente stare in coda per più di 12 ore ad una stazione di servizio, così come lo è restare a casa perchè non si può raggiungere il posto di lavoro. Perchè non alleviare la crisi di trasporto di massa fornendo ai lavoratori un combustibile più efficiente e più versatili forme di trasporto come motciclette, scooter, biciclette o anche cavalli? Ci consentirebbe di risparmiare quel prezioso carburante, ridurre l?inquinamento, aumentare I posti di lavoro e la produttività e dare una spinta all?economia riaprendo le fabbriche. Terrebbe le auto via dalle strade mentre si provvedono alle necessarie riparazioni e alle costruzioni progettate per migliorare la rete stradale. A lungo termine, ridurrebbe la disoccupazione, migliorerebbe l?orgoglio e il morale, incoraggerebbe la collaborazione, la fiducia e la buona volontà.

Mentre alcuni possono considerare le semplicistiche soluzioni a breve termine come queste un passo indietro, dovremmo pensare ad esse come parte intergrante di ogni sano ben bilanciato progetto di ripresa a lunga scadenza. Sono modi creativi e costruttivi per raggiungere il nostro scopo e costruire un?eredità senza trascurare I pilastri e le fondazioni che la faranno durare. Sono I lacci emostratici che impediranno al paziente di sanguinare a morte, le bende che fermerenno l?infezione e gli impacchi freddi che abbasseranno la febbre fino a quando arriva il dottore. Sono I passi indietro che dobbiamo compiere per poter andare avanti.