Thursday , 14 December 2017
enfrit
Il 2003, contrariamente all?anno precedente, è all?insegna del disinteresse verso la politica anche se i benpensanti preferirebbero che la situazione fosse differente.

La politica in secondo piano

Mentre i politici continuano, in nome dei rispettivi partiti, ad esprimere l?idea di una riconciliazione nazionale e di conseguenza quella di una conferenza nazionale, il governo in carica dà l?impressione di essere al di là dei giochi politici. Al posto di una conferenza nazionale di riconciliazione il presidente malgascio, Marc Ravalomanana, preferisce una conferenza economica.



Sono cambiati i tempi? Sul piano politico, intanto, i vecchi dinosauri come il CRN dell?ex presidente Albert Zafy, o ancora il partito AKFM, una volta sostenitore dell?ex presidente Didier Ratsiraka, vogliono la conferenza nazionale allo scopo, dicono, di riconciliare tutti i malgasci dopo la crisi del 2002.



Altro segno di cambiamento: gli incontri politici, come la campagna elettorale delle legislative parziali, non entusiasmano la popolazione. A Toliara, nel Sud del Paese, l?ultimo tentativo di riunione degli avversari del nuovo regime, avrebbe, secondo una fonte locale, attirato solo alcune centinaia di persone, dando naturalmente alle forze dell?ordine il diritto di agire di conseguenza, soprattutto dato che l?incontro non beneficiava di un?autorizzazione preventiva delle autorità provinciale.



Senza dubbio, almeno per un periodo, le questioni politiche saranno relegate in secondo piano. Il nuovo potere non può che esserne contento. Il metodo di governo pare non sia quello che tutti si aspettavano. Con il passar del tempo Marc Ravalomanana deve sempre di più fare i conti con la sua fama d?imprenditore autoritario. Ma malgrado ciò i più sono disposti ad accordare a Marc Ravalomanana e ai suoi lostato di grazie che desidera. E sarà sulle azioni che nell?arco di quattro anni sarà giudicato. In attesa della scdenza il presidente malgascio non può sbagliare. I suoi avversari spiano il minimo passo falso. E la popolazione, spesso in modo passivo, attende non senza impazienza i primi frutti del suo “sviluppo rapido”. Perché, come ha detto un imprenditore straniero che tenta di convincere i suoi soci a venire in Madagascar, la stabilità politica ci sarà “per almeno cinque anni”. E questo contesto, di conseguenza, è più favorevole agli affari che ai discorsi.